Confesso: a volte c'è un po' di stanchezza nel non sentirsi pienamente compresi.
Viviamo in un'epoca in cui se non pubblichi una storia su Instagram ogni singola ora del giorno, sembra quasi che tu non stia facendo nulla. Se non ti vedo in giro con la macchina fotografica, significa che sei libera, giusto?
Sbagliato. Completamente sbagliato.
Oggi voglio parlarvi di tutto quello che c'è dietro a una fotografia, di quel mondo sommerso e invisibile che occupa il 90% del mio tempo e che spesso viene dato per scontato.
1. La post-produzione non è "mettere un filtro"
Quando torno in studio o a casa dopo un servizio, il lavoro è appena iniziato. La fase di post-produzione richiede ore, giorni, settimane di dedizione totale.
Significa aprire ogni singolo file RAW, analizzarlo, selezionarlo, curare l'esposizione, i colori, la luce, la pulizia dell'immagine e l'armonia complessiva della galleria. È un processo minuzioso, artigianale e che richiede una concentrazione feroce. Non si tratta di "cliccare un tasto", ma di dare un'anima a ogni singolo scatto.
2. Dietro le quinte: il "lavoro invisibile"
Il tempo che vedete concretizzarsi in una galleria fotografica o in un album non è solo quello dello scatto. C'è un'enorme montagna di lavoro nascosto che nessuno vede, fatto di:
Gestione dei file, backup di sicurezza e catalogazione meticolosa.
Consulenze, preventivi, organizzazione dei sopralluoghi e pianificazione.
Relazioni con i laboratori di stampa, impaginazione grafica e controllo qualità.
Aggiornamento continuo, studio delle tecniche e manutenzione delle attrezzature.
3. Giornate da 12, 13, 14 ore davanti allo schermo
Molti pensano che fare la fotografa sia un lavoro "creativo e rilassante" che si concentra solo nei weekend di matrimonio.
La realtà è ben diversa. Ci sono periodi dell'anno in cui passo 12, 13 o 14 ore al giorno chiusa in studio davanti ai monitor. Schiena curva, occhi stanchi, caffè freddi e una concentrazione altissima per mantenere standard qualitativi elevati su decine di lavori in contemporanea.
Se non mi vedete attiva sui social per un giorno, non significa che mi sto riposando: significa semplicemente che sono sommersa dal lavoro di post-produzione, quello vero, quello che richiede silenzio, tempo e fatica.
Rispetto per una professione
La fotografia è una professione seria, rigorosa e faticosa. Non è un passatempo da improvvisare quando si ha un buco libero.
Dietro ogni galleria che vi emoziona, dietro ogni scatto che vi fa commuovere ci sono ore di solitudine, di studio, di fatica fisica e mentale che non compaiono in una foto su Instagram, ma che sono il cuore del mio lavoro.
La prossima volta che pensate che il vostro fotografo "non stia facendo niente" perché non lo vedete scattare... ricordatevi che, molto probabilmente, sta salvando, selezionando o post-producendo i vostri ricordi più preziosi.