Mettiamo le cose in chiaro: la verità sul "giro dei tavoli" (e il mito della "fotografa cattiva")
Parliamoci chiaro, senza peli sulla lingua: il banchetto di nozze è uno dei momenti più complessi della giornata. E quando si parla di "giro dei tavoli", nascono spesso cortocircuiti comici, incomprensioni e ritardi memorabili.
Oggi voglio raccontarvi una storia vera (e freschissima!) per fare un po' di chiarezza su come la gestione dei tempi ai tavoli possa condizionare l'intera riuscita delle foto.
Un episodio reale: tra 10 tavoli da finire, rossetto in macchina e... "la fotografa ci sgrida"
Vi racconto cos'è successo di recente.
Prima di alzarsi dai tavoli, la sposa si raccomanda con lo sposo: "Mi raccomando, non stare tre ore a ogni tavolo!". L'intenzione iniziale era ottima. Peccato che, una volta partita tra i tavoli, la situazione sia sfuggita di mano: foto di gruppo in posa a ogni singolo tavolo, chiacchiere e orologio che correva impazzito.
A un certo punto le dico: "Perfetto, preparati che tra poco usciamo per le foto", e vado a preparare l'attrezzatura nelle borse. Nel frattempo, viene da me un invitato a dirmi che la sposa stava "aspettando me" per uscire... quando in realtà la sposa aveva ancora quasi 10 tavoli da fare!
Non solo: quando finalmente è arrivato il momento di uscire, la sposa non era manco pronta ed è dovuta correre a mettersi il rossetto in macchina durante il tragitto!
E la chicca finale? Per giustificare il ritardo con gli ospiti, la sposa ripeteva a tutti: "Ragazzi siamo di fretta, andiamo via se no la fotografa ci sgrida!".
Poco importa che la destinazione scelta da loro per i ritratti fosse a 25 minuti di macchina e che alle 17:30 la luce del sole stesse ormai scomparendo. Il ritardo si accumula ai tavoli, la preparazione manca, la logistica è al limite... ma alla fine la "cattiva" è sempre la fotografa!
La realtà dei fatti: il fotografo non "sgrida", protegge i vostri ricordi
Mettiamo un secondo da parte le risate e analizziamo la cosa da un punto di vista professionale.
Quando vi ricordiamo che il tempo stringe o che dobbiamo muoverci, non lo facciamo per fare i maestri severi o per pignoleria. Lo facciamo perché il sole non aspetta i comodi di nessuno: tramonta a un'ora precisa dettata dalla natura.
Se si accumula un'ora di ritardo tra i tavoli e ci sono 25 minuti di strada da fare per raggiungere la location dei vostri sogni:
Il sole non vi aspetta.
La luce magica del tramonto dura pochissimi minuti.
Come vivo io il giro dei tavoli
La mia fotografia è una narrazione visiva fatta di momenti veri.
Cosa faccio io: Vi fotografo da lontano mentre ridete con gli amici, vi scambiate un brindisi o vi abbracciate tra un piatto e l'altro. Vi regalo immagini vive e naturali.
Cosa NON faccio: Non faccio la maratona delle "foto di squadra" tavolo per tavolo con tutti messi in fila rigidi con la forchetta in mano.
Se volete fare il giro dei tavoli, fatelo per abbracciare i vostri cari, non per trasformare la sala in una catena di montaggio di pose rigide.
3 Regole per non far "arrabbiare" la luce (e la fotografa!)
Siate coerenti con la logistica: Se avete scelto una location per le foto a 25 minuti di distanza dal ristorante, dovete calcolare che tra andata e ritorno se ne va quasi un'ora. E preparatevi per tempo (rossetto compreso!).
Non usate il fotografo come capro espiatorio: Se vi accorgete di essere in ritardo tra i tavoli, siate sinceri con gli invitati e non scaricate la colpa sui tempi tecnici del fotografo che sta solo preparando le macchine.
Decidete cosa conta davvero: Vale davvero la pena sacrificare la luce dei vostri ritratti di coppia per fare 30 foto in posa ai tavoli che potreste scattare in un secondo con i telefoni degli invitati?
In conclusione
Io sono lì per voi, tutto il giorno, pronta a correre e a fare i salti mortali per regalarvi scatti pazzeschi. Ma la magia ha bisogno di tempo, luce e collaborazione. Ridiamo insieme, godiamoci la festa... ma quando vi dico "andiamo", fidatevi: vi sto solo salvando il ricordo più bello!